La casa sul mare celeste

La casa sul mare celeste

di TJ Klune

Hanno paura di ciò che non capiscono. E la paura si trasforma in odio per ragioni che, sono sicura, sfuggono anche a loro. Visto che non capiscono i bambini ne hanno paura, e visto che ne hanno paura li odiano. Non può essere la prima volta che le capita. Succede ovunque.

Oggi si dice: uscire dalla propria zona di comfrort. Io l’ho fatto ancora leggendo questo La casa sul mare celeste e devo dire che ci sono stato bene.

Linus Baker è un assistente sociale, lavora per il DIMAM, il Dipartimento per la Magia Minorile e si occupa di controllare la corretta gestione degli orfanotrofi del paese, luoghi in cui vivono dei bambini speciali, con poteri o caratteristiche speciali, spesso come reclusi.

Linus è bravo nel suo lavoro e dovrà ispezionare il più particolare di questi orfanotrofi, quello con i bambini più speciali di tutti gestito da un misterioso direttore.

Se i bambini non si sentono accettati, come pretendiamo che riescano a integrarsi nella società?

Bellissima storia, fantastici ritratti di questi sei bambini fantastici, mi è sembrata una grande metafora su tutti i problemi legati all’accettare chi è diverso dalla normalità. Qui i bambini sono creature magiche, ma potrebbero essere anche semplici stranieri o chissà quale altra differenza la società demonizzi.

L’odio fa molto rumore, ma ti accorgerai che è solo perché le persone che gridano sono poche e vogliono disperatamente farsi sentire. Magari non riuscirai a fargli cambiare idea, ma se tieni a mente che non sei solo, vincerai tu.

Dietro alla vicenda dei bambini il romanzo ci racconta una bellissima e dolcissima storia d’amore e ci mostra come il coraggio si possa trovare anche nelle persone in cui meno te lo aspetti.

Da un certo punto attendi che accada l’avvertimento drammatico, quello che ti fa stare in ansia per i personaggi, quello dal quale poi ci si risolleva verso il lieto fine, invece…

Raccontato con tenerezza, sprizza ottimismo da ogni pagina, forse fin troppo.

Tj Klune è un autore molto impegnato su temi sociali con un occhio particolare e interessato alle tematiche LGBT+ e sicuramente di lui leggerò altro.

Grazie.

Giudizio 4/5 ★★★★

Giorgio Canali #19

Sabato sera sono tornato a vedere Giorgio Canali alla Darsena di Castiglione del Lago.

Era da dieci anni che non tornavo sotto al palco del mio “vecchio di merda” preferito, gli ultimi album non mi erano piaciuti, troppe ballate troppo tristi, tutte Canzoni di merda con la pioggia dentro per riprendere il titolo di uno di questi album.

Con l’ultimo Pericolo Giallo è tornato alle vecchie sonorità ed io sono tornato a vederlo per la diciannovesima volta, bella cifra considerando i dieci anni persi.

Solita formazione storica, il Power Trio con Marco Greco al basso e l’incontenibile Luca Martelli alla batteria, come sempre uno spettacolo nello spettacolo.

Peccato per il gruppo di imbecilli che hanno fatto i cazzi loro in prima fila per tutta la serata disturbando pubblico e musicisti.